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Alessandro Borghese ad Excite: "Con Alessandro il conquistatore cucino in Turchia", intervista

Alessandro Borghese, uno dei più noti cuochi televisivi, salta di padella in padella, di programma in programma. Dopo le sfide in "Ale contro tutti" e in attesa di vederlo in primavera con Lidia Bastianich e Bruno Barbieri nella prima edizione di Junior Masterchef, Alessandro ha fatto una capatina in Turchia per sfidare un cuoco del posto. Lo speciale culinario "Alessandro il conquistatore" andrà in onda su SkyUno questa sera alle 20.15. Noi di Excite l'abbiamo intervistato e ci siamo fatti raccontare qualche anticipazione.

Ale il conquistatore. Come sarà strutturato il programma?
Si tratta di una gara di cucina tra me e un cuoco straniero. In questa puntata sono in Turchia e sfido uno degli chef più famosi di Istanbul. Avrò a disposizione tre ingredienti turchi e il mio avversario ne avrà tre italiani. Dovremo inventare una nuova ricetta e una giuria di qualità decreterà lo chef vincitore.

Come mai la location scelta è proprio la Turchia?
volevamo una location che abbracciasse più culture, la Turchia è un “ponte” eccellente che lega l’Occidente e l’Oriente.

In questa esperienza in esterna, tra i mercati, tra la gente, non temi qualcuno possa paragonare l'idea a “Unti e bisunti” di Chef Rubio, tuo “sostituto” sui canali Discovery?
Non penso, è più il proseguimento di un programma di successo come il mio caro “L’Ost”, il format televisivo che ho registrato e condotto nel 2005, andato in replica per anni sui canali del gruppo Discovery. Sono andato alla ricerca delle ricette tradizionali del nostro Bel Paese, scoprendo sapori scolpiti nella tradizione direttamente nei piccoli comuni, nei borghi e nelle piazze italiane.

Come mai ti sei fermato solo alla prima edizione di “Ale contro tutti”? Si farà una seconda edizione?
Ho la grande fortuna di lavorare in un’azienda come Sky Italia, che dà la possibilità di sperimentare nuovi format.

A breve parte Junior Masterchef. Ci puoi dare qualche anticipazione?
Certo, è un programma assolutamente da vedere! Alla prossima intervista ne riparlerò volentieri!

Come sono Lidia Bastianich e Bruno Barbieri come colleghi? Sono giudici giusti per la trasmissione?
Sono perfetti, Bruno è il custode della cucina italiana; Lidia invece è il giusto mix tra la nonna affettuosa e sensibile, e la grande professionista della cucina con un ampio respiro internazionale.

Giovedì comincia la terza edizione di Masterchef Italia: un aggettivo per ogni giudice.Joe Bastianich?
Un grande imprenditore della ristorazione… è il figlio di Lidia!

Bruno Barbieri?
Un amico e un cuoco eccezionale.

Carlo Cracco?
Veloce e concreto, ha la mia stessa passione per i motori.

Ormai sei sempre più focalizzato sulla tv. La tua attività di catering procede?
Assolutamente sì, la mia azienda “Il lusso della semplicità” è attiva nel mondo della ristorazione per eventi privati e pubblici quali: catering e banqueting per matrimoni e ricevimenti, cucina kosher su richiesta, team building culinario per le aziende e live cooking, dove cucino in diretta per gli ospiti. “Il lusso della semplicità” si occupa anche di consulenza nell’ambito della ristorazione e licensing. Il mio obiettivo è di soddisfare il cliente a 360° e di comunicare con efficacia la cucina italiana nello scenario nazionale e internazionale attraverso: Qualità. Credibilità. Soluzione. E sono molto contento in questo periodo per il successo del mio ultimo libro: Tu Come Lo Fai? (Ed. Mondadori)

Quando avremo l'onore di venire a gustare i piatti di un tuo ristorante?
Per adesso è “Il Lusso della Semplicità" a venire da voi… ma sto preparando una sorpresa con ingredienti di prima qualità, ascoltando buona musica!

Ma la cucina in tv non credi abbia stufato?
Non penso che la pasta al sugo abbia stufato nel quotidiano di tutti gli italiani, da anni la prepariamo e la mangiamo. L’Italia è un Paese con un’ampia tradizione gastronomica, da nord a sud i piatti tipici sono numerosi e cambiano per ingredienti e nomi e non stancano mai. Sono molto contento che finalmente la televisione stia dando ampio spazio alla cucina del nostro Bel Paese. Oggi comunicare la vasta arte gastronomica italiana è fondamentale. In questo periodo storico, comunicare un patrimonio nazionale di altissima qualità come la cucina italiana, per chi fa il mio mestiere, è un dovere. Anni fa per conoscere i piatti dello chef e avere qualche ricetta e consiglio, dovevi recarti al suo ristorante, se non eri già esperto di cucina, diventava difficile provare a eseguire il piatto a casa. Esiste la tendenza di unire la propria identità con quella dei professionisti, come se si cercasse qualcosa sempre di più da una ricetta. A me piace essere connesso con il mondo, mi piace ispirare, insegnare le mie ricette e intrattenere attraverso i miei programmi televisivi, il mio sito web e i miei social. Oggi abbiamo la fortuna di avere alla mano potenti mezzi di comunicazione e chiunque attraverso la televisione, internet e la stampa, può seguire i procedimenti e i consigli del suo cuoco preferito.

I programmi culinari sono destinati a morire? Come credi si possano evolvere a questo punto, dove quasi tutto è stato realizzato?
La cucina è fantasia se si usa la stessa filosofia anche per comunicarla, c’è ancora tanto da poter creare e assaggiare!

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