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Birra analcolica: tutte le curiosità

La birra è una delle bevande più amate e diffuse del mondo. Il suo gusto accompagna pranzi, cene, aperitivi, riuscendo ad integrarsi perfettamente all'interno di un banchetto. Può essere chiara, scura, a seconda del malto d'orzo utilizzato e la sua gradazione varia in base alle fermentazione. Negli ultimi anni si è sviluppata anche una birra analcolica, ovvero che contiene una minima quantità di valore alcolico. Adatta per colore che vogliono provare il gusto della bionda senza esagerare, ma soprattutto per mettersi alla guida evitando incidenti.

Metodo di produzione

Per realizzare questa bevanda esistono due tecniche principali.

  1. La prima è l'interruzione della fermentazione non appena la birra raggiunge il tasso alcolico desiderato. Per la legge italiana questo limite è segnato a un massimo di 8 gradi Plato, ovvero 1,2%, mentre negli Stati Uniti non supera lo 0,4% e in Gran Bretagna 0,05%. con strumenti tecnici il lievito viene eliminato dal mosto, bloccando la fermentazione.
  2. Il secondo metodo prevede la rimozione dell'alcol attraverso l'evaporazione sottovuoto, l'evaporato viene ricondensato e sottoposto a distillazione frazionata.

Note sensoriali

Il gusto della birra analcolica non si differenzia molto da quella classica, certo è meno fermentata, ma si possono sentire gli aromi che ogni birrificio vuole dare al prodotto.

Abbinamenti

Questa bevanda leggera può essere paragonata ad una lager e può essere abbinata non sono ad aperitivi o a rustici ma anche a piatti di mare. Inoltre se è molto fruttata può accompagnare anche dei gustosi dessert.

Temperatura di servizio Servita a 8 °C

Lo sapevi che...

La birra analcolica fornisce circa 15 calorie in meno ogni 100 grammi rispetto alla birra tradizionale, ma questo non vuol dire abusarne, infatti le proprietà e gli effetti sono gli stessi della birra solo meno alcolica.

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