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Caffè: l'energizzante naturale

Il caffè è una delle bevande più consumate in Italia e nel mondo, nasce dalla macinazione dei semi di alberelli tropicali che appartengono al genere Coffea, di cui esistono moltissime specie. Sono molte le leggende che narrano la nascita del liquido nero stimolante ed eccitante, la più nota è quella che arriva dall'Etiopia. Qui un pastore notò che le sue capre, dopo aver mangiato le bacche e le foglie di queste piante, non dormirono tutta una notte, mostrando la loro vitalità, così macinò i semi e ne fece un'infusione per verificarne gli effetti su sé stesso. Da allora si diffuse in tutto il mondo il caffè.

Coltivazione

I piccoli alberi tropicali da cui nascono i semi per il caffè, appartengono al genere Coffea, che fa parte della famiglia delle Rubiaceae, un gruppo di angiosperme. I maggior produttori, che quindi coltivano questi alberelli, sono il Brasile, il Vietnam, la Colombia, l'Indonesia, il Messico, il Guatemala, l'Honduras, il Perù, l'Etiopia e l'India.

Tipologia

Esistono molte varietà di caffè, molte specie che stabiliscono il gusto e la quantità di caffeina della bevanda, tre queste le più note sono:

  • Arabica
  • Robusta
  • Liberica
  • Excelsa
  • Stenophylla
  • Mauritiana
  • Racemosa

Proprietà alimentari

Le proprietà alimentari del caffè sono sia positive che negative. Infatti, è una bevanda che va assunta con moderazione, l'eccesso può provocare insonnia o problemi cardiaci, come la tachicardia. Il suo uso moderato, invece, favorisce la dilatazione dei bronchi e la ventilazione polmonare, riesce ad aumentare la concentrazione e l'attività intellettiva, infatti, stimola il sistema nervoso. Secondo le ultime ricerche pare che svolga un’azione preventiva rispetto ad alcuni problemi come la cirrosi epatica ed il morbo di Parkinson. Anche se è un buon antiossidante la sua bontà dipende sempre dalla quantità di caffeina, che in grande quantità provoca un aumento di acidi gastrici e un abuso provoca anche nervosismo ansia, irritabilità.

Lo sapevi che…

Il caffè, per mantenere il suo sapore originario, con tutti benefici che ne derivano, dovrebbe essere conservato per pochi giorni in chicchi. Infatti, dovrebbe essere macinato solo al momento dell'effettiva consumazione, per gustarlo nella sua efficacia.

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