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Cocktail: il mojito

Il mojito è uno dei cocktail più conosciuti al mondo. La sua origine è cubana e se ne attribuisce la paternità ad Angelo Martínez, un famoso barman che gestiva il bar "La Bodeguita del Medio" a L'Avana. Per quanto riguarda il nome, invece, esistono diverse teorie riguardo l'origine del termine "mojito": secondo alcuni esso sarebbe legato al "mojo", un condimento tipico della cucina cubana a base di aglio e agrumi usato per marinare mentre un'altra teoria lo lega alla traduzione della parola spagnola “mojadito”, che significa "umido".

Ingredienti

  • foglie di menta
  • rum bianco
  • zucchero di canna raffinato bianco
  • succo di lime
  • soda o in alternativa acqua frizzante

Preparazione

In un bicchiere tumbler alto posizionate le vostre foglie di menta (in genere 10/12 foglie), spremeteli sopra il lime e aggiungete due cucchiaini da cappuccino di zucchero di canna bianco, con un pestello esercitate una leggerissima pressione in modo da amalgamare il tutto stando attenti a non lacerare le foglie di menta . Quindi riempite il bicchiere con del ghiaccio spezzato (non tritato) e a questo punto potete aggiungere il rum bianco in una dose che va dai 4 cl ai 7 cl a seconda dei gusti per poi completare il tutto con la soda o acqua gassata. Il mojito va servito freddo ed è perfetto in estate, periodo in cui la menta è più matura e meno aspra.

Ingrediente principale

La menta, o meglio la varietà Hierba Buena che a Cuba cresce spontanea ed è più delicata della menta comune, è l’ingrediente principale del mojito. Il suo sapore particolare deriva proprio dalla combinazione della freschezza della menta con il gusto deciso del rum.

Gradazione

Circa 11% Vol.

Abbinamenti

Con stuzzichini, torte salate e vol-au-vent di pasta sfoglia è perfetto per l’happy hour.

Lo sapevi che…

Il mojito era uno dei cocktail preferiti da Ernest Hemingway, insieme al Daiquiri.

Scopri le proprietà alimentari e terapeutiche della menta!

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