Excite

Cocomero asinino: caratteristiche e proprietà

Il cocomero asinino è una pianta tipica del bacino mediterraneo, richiede un tipo di terreno sabbioso e temperature non molto rigide. Pur trattandosi di una Cucurbitacea, il cocomero asinino ha caratteristiche e proprietà molto diverse rispetto alle altre piante più conosciute appartenenti alla stessa specie (melone, cetriolo, zucca e zucchine).

Una pianta nota sin dai tempi antichi

Il cocomero asinino è molto più piccolo di un cocomero comune ed è rivestito completamente da setole spinose. La pianta ha fusti lunghi fino a 60 cm., le foglie sono spesse e di forma triangolare. Dai fiorellini gialli di questa pianta nasce un piccolo frutto che non è per niente buono da mangiare, infatti la sua polpa non solo è molto amara ma contiene l'elaterina, una sostanza assolutamente tossica. Mangiarla può causare fastidiose infiammazioni all'interno della bocca e agli occhi e può provocare, inoltre, seri disturbi gastrointestinali. Il semplice contatto con qualsiasi parte della pianta può determinare nausea e addirittura vomito.

La polpa di questo frutto è attualmente impiegata in veterinaria per il suo effetto purgante. Al cocomero asinino vengono attribuite proprietà riconosciute sin dal tempo dell'antico Egitto. Sull'uomo è utilizzata esclusivamente per uso esterno. Sembra che questa pianta abbia proprietà terapeutiche utili a curare alcuni malanni quali la sinusite e le infezioni della pelle, in particolare quelle molto contagiose come la scabbia.

Il principio attivo della radice è particolarmente idrosolubile per cui avrebbe proprietà antinfiammatorie ed analgesiche. Con la radice della pianta, prima macerata e poi bollita nell'aceto, si effettuano massaggi per attenuare i dolori da artrite nonché il gonfiore delle gambe. Il liquido della bollitura può essere impiegato per eseguire sciacqui frequenti della bocca allo scopo di attenuare il dolor di denti.

Cocomero asinino o Ecballium elaterium

In botanica il cocomero asinino viene definito con il termine Ecballium elaterium, che significa letteralmente "lanciare fuori". Tale definizione greca deriva dall'attività della pianta: i suoi frutti, infatti, sono dotati di una pressione interna che lancia i semi fuori, fino a raggiungere alcuni metri di distanza. Il getto è accompagnato da un odore a dir poco disgustoso. Il cocomero asinino quindi, oltre alle sue proprietà terapeutiche, è una pianta unica anche per questa curiosa particolarità.

cucina.excite.it fa parte del Canale Blogo Donna - Excite Network Copyright ©1995 - 2016