Come pulire le puntarelle

Cosa sono esattamente le puntarelle? Si tratta di un particolare tipo di cicoria - asparago, ricca di calcio, di vitamina A e di fosforo, nota anche con il termine di catalogna (dalla regione da cui questo ortaggio proviene) e che è molto diffusa nel Lazio. Vediamo quindi insieme come pulire le puntarelle.

Strisce sottili

L'occorrente per cominciare l'operazione di pulitura delle puntarelle è poco: tutto ciò che ci serve infatti è soltanto un coltello e una bacinella. La bacinella deve essere riempita di acqua fredda; teniamola sul tavolo accanto a noi. Come prima cosa da fare, dobbiamo dividere i gambi dalle foglie, poichè è sui primi che dovremo andare a lavorare. Le foglie mettiamole da parte, però, e non buttiamole: vedremo poi perchè.

Ecco quindi come pulire le puntarelle: mano al coltello, prendiamo uno ad uno i gambi di cicoria e tagliamone la parte in fondo, che di solito è piuttosto dura e perciò non è possibile mangiare. A questo punto se le puntarelle sono particolarmente spesse, possiamo già dividerle in due o più parti. Ognuna delle quali, poi, dovremo tagliare in tante piccole strisce sottili: si tratta di una operazione che richiede tempo e per la quale occorre un po' di pazienza.

Ora adageremo le strisce sottili nella bacinella piena di acqua, dove dovranno rimanere per alcune ore (anche dieci). Al termine della lunga permanenza a bagno, oltre chiaramente a essere pulite a perfezione, le strisce di cicoria saranno anche un po' arricciate: insomma perfette per essere lessate o cucinate nel modo che ci pare.

Non si butta via niente

E allora, adesso che abbiamo visto come pulire le puntarelle, ecco un ultimo consiglio utile in cucina: le foglie della cicoria, che abbiamo tenuto da parte all'inizio della nostra operazione di pulitura, possono essere sfruttate in ottima maniera se lessate con un po' di cipolla e di patate come contorno.

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