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I dolci siciliani per i morti

I dolci siciliani dei morti sono una tradizione imperdibile di inizio novembre. Sono davvero tante le ricette per una festa che oggi è nota per la notte delle streghe di Halloween, ma che in Italia, soprattutto in Sicilia, aveva delle particolarità davvero molto gustose. I dolci siciliani dei morti sono davvero tanti: dalle piparelle (pipareddi nel dialetto originale) ai Morticini (o Morticeddu), cerchiamo di suggerire qualche trucco ai fornelli.
    Dal web Wikipedia

Le piparelle tra i dolci siciliani dei morti

Le piparelle, dunque, sono tra i dolci dei morti siciliani più famose e hanno origine dalla provincia di Messina. La forma allungata dà la sensazione di essere delle “piccole pipe”, da cui prende il nome. Gli ingredienti sono: mezzo chilo di farina 00, buccia di arancia e di limone (ovviamente meglio se provenienti dalla Sicilai!), 150 grammi di miele, 150 grammi di zucchero, 250 grammi di mandorle tostate con pelle, 120 grammi di butto e lievito per dolci. Nella ricetta originale, come spezie, ci sono anche pepe nero e un chiodo di garofano. Per la preparazione bisogna polverizzare le bucce di arancia e limone e unirle al chiodo di garofano. Quindi bisogna aggiungere il miele, il burro, lo zucchero e la farina (passata al setaccio). Nell’impasto inserite poi le mandorle, tagliando due o tre filoni in lunghezza. Infine bisogna infornare per mezz’ora a 180° e dividere i biscotti quando sono tiepidi. Dopo la cottura bisogna lasciarli a raffreddare (non in frigo!).
    Dal web Wikipedia

Dolci siciliani per i morti: i morticini

I morticini sono tra i dolci dei morti siciliani più semplici, anche se richiedono un “tempo di riposo” di qualche giorno nella preparazione. Gli ingredienti sono (la quantità ovviamente varia in base alle esigenze): 500 grammi di farina, 500 grammi zucchero e 10 chiodi di garofano. Per la preparazione, la farina va unita ai chiodi di garofano polverizzati. Allo zucchero va aggiunta un po’ di acqua, creando uno sciroppo.
Dopo aver sistemato l’impasto di farina e chiodi di garofano a forma di fontana si versa lo sciroppo di zucchero e anche dell’altra acqua tiepida per formare un impasto solido. Dopo aver tagliato dei quadratini di circa 2 centimetri ciascuno, bisogna far indurire l’impasto per un paio di giorni. Dopodiché vanno cotti al forno per circa un quarto d’ora alla temperatura di 160°C.

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