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Il passito di Pantelleria: la raffinatezza del Donnafugata

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Il Passito di Pantelleria delle cantine Donnafugata è il più richiesto tra i vini dolci naturali italiani. Questo vino bianco dolce, robusto e fruttato prodotto in Sicilia è infatti un'etichetta culto tra i wine lover ed ha conquistato il consenso degli esperti come attesta il suo ricchissimo palmarès: 8 Medaglie d'oro al B.A.V.I. di Torgiano, 5 Vinalies d'Or a Parigi, 2 Gran Medaglie d'oro al concorso enologico "La Selezione del Sindaco", una Gran Medaglia d'Oro a Bruxelles e nel 2006 l'inserimento tra i "Top 100 Of The Year" da parte della rivista americana "Wine Enthusiast". Si tratta di un vino di grande successo in Italia e all'estero: simbolo di una storia aziendale, quella di Donnafugata sull'isola di Patelleria, che ha conquistato una posizione di leadership nel segmento dei vini dolci naturali.

Varietà uva

Zibibbo (Moscato d'Alessandria)

Epoca vendemmia/vinificazione

La vendemmia inizia dopo il 15 agosto con le uve destinate all'appassimento naturale che avviene al sole e al vento e dura 20-30 giorni. A settembre si raccolgono le uve nelle contrade meno precoci, e si lavorano fresche: si raffreddano per preservare gli aromi e poi si pressano sofficemente per ottenere il mosto. Al mosto in fermentazione si aggiunge l'uva passa sgrappolata a mano. In seguito il vino affina in vasca almeno 4 mesi e 6 mesi in bottiglia.

Note sensoriali

Complesso ed avvolgente, al palato è armonicamente dolce, morbido e fresco. Al naso regala note intense di albicocca e pesca, sensazioni dolci di fichi secchi e miele, erbe aromatiche, note minerali.

Abbinamenti

La sua fragrante dolcezza lo rende perfetto accompagnamento di formaggi erborinati o stagionati, fois gras ma anche, torte di crema e frutta, dolci di ricotta e pasticceria secca (come la quella superba della tradizione siciliana)

Temperatura di servizio

Ottimo a 14°C.

Lo sapevi che…

Il nome Donnafugata, letteralmente "donna in fuga", fa riferimento alla storia della regina Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV di Borbone che ai primi dell'800 - fuggita da Napoli per l'arrivo delle truppe napoleoniche - si rifugiò in quella parte della Sicilia dove oggi si trovano i vigneti aziendali. Questa vicenda ha ispirato il logo aziendale, ovvero l'effige della testa di donna con i capelli al vento che campeggia su ogni bottiglia.

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