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Luisa: MasterChef e il sogno della cucina

Dolce, diretta e con tanta voglia di riuscire nelle sue imprese culinarie. Abbiamo incontrato Luisa Cuozzo, finalista della prima edizione di MasterChef Italia, una ragazza semplice e determinata. Ama la sua terra, i dolci e sogna di lavorare in cucina. Eccola raccontarsi in un’intervista.

Un tuo pregio e un tuo difetto?

Un difetto la mia schiettezza - non ho peli sulla lingua - un pregio la sincerità.

Che più o meno vuol dire la stessa cosa, qual è la differenza?

La differenza sta nel fatto che questa cosa a volte può far bene e a volte può far male, mia madre dice che non so mai stare zitta!

Masterchef ha creato il personaggio Luisa, la ragazza presuntuosa che non ascolta consigli, che non è umile, o sei davvero così?
Sicuramente, i montaggi non sono stati dalla mia parte. Non penso che gli altri concorrenti abbiano detto solo “rose fiori”, anzi …tra noi si era creata un’amicizia, infatti quando uscivamo dai confessionali, più o meno ci dicevamo quello che avevamo riferito.
Non ho mai avuto peli sulla lingua. Magari era più semplice montare le cose che diceva Luisa che, non essendo poi inserite nel giusto contesto, risultavano antipatiche.
L’unica cosa di cui mi sono pentita è di esser stata un po’ ingenua quando ho girato MasterChef, non pensavo a quello che poteva essere montato e visto dagli altri.
Alla fine si, è un talent, ma anche un reality.

Secondo te chi meritava di vincere?

Oggettivamente, se non avesse avuto delle defaiance prima di uscire…Danny! Lui fondamentalmente era il più innovativo, aveva la mentalità da chef, nelle ultime puntate si è lasciato andare. Non si possono fare errori come bruciare, mancare di sale.

Che mi dici di Spyros? Simpatico? Antipatico?

Spyros non mi è stato mai antipatico, è molto simpatico. Prima di cominciare la finale abbiamo anche mangiato insieme, non ho vissuto la finale con lui con carattere di sfida.

Ti aspettavi che vincesse lui?

Quando sei in finale ti aspetti che sia sempre tu il vincitore, perché ognuno si ritiene più bravo, ma tutti e 18 ci ritenevamo più bravi di ogni altro. Stare davanti alle telecamere non è facile. Non so, Spyros ha anche potuto dare quest’aria da “svampito”, non si può sapere quindi al 100% com’è andata.

Tu pensi, dunque, che la vittoria sia stata attribuita al personaggio di Spyros e non alla sua bravura?

Non lo so, nelle puntate speciali gli chef hanno spiegato che i piatti di Spyros sono stati i migliori, poi Bastianich ha detto che “il bastone tra le mie ruote” è stata la mia arroganza, quindi mi ha fatto intendere che non ho vinto anche per il mio carattere.

A questo punto cosa pensi Spyros abbia più di te?

È stato il più bravo nella finale e il più simpatico in scena!

Tra Cracco, Barbieri e Bastianich chi preferisci e perché?

Durante MasterChef, Barbieri perché lo reputavo il più obiettivo nelle scelte. Dopo gli speciali, Bastianich, perché le sue parole mi hanno fatto capire che lui ha giudicato il mio talento e gli altri il mio modo di essere.

Chi ti ha fatto penare di più? Chi ti metteva l’ansia del giudizio?

Nessuno! Son partita dal presupposto che erano persone come me. Ti dico una cosa che non si è vista, io non sapevo cosa fossero le stelle Michelin e quando mi han detto “Cracco ha due stelle Michelin”, io ho risposto: “C’è un hotel a Napoli che ha 5 stelle, è più importante!” (ride, ndr). Forse sarà stata anche un po’ la mia ingenuità nel non capire il loro livello.
E poi penso una cosa, che loro forse non abbiano mai capito bene l’importanza che davo alla vittoria, loro avevano il mio futuro nelle mani, questo però non vuol dire che io senza MasterChef non ci riuscirò.

L’”odio” che c’era tra te e Imma da cosa derivava?

Ma non c’era nessun odio! Io ho fatto solo delle affermazioni per la storia che Imma ha alle spalle, semplicemente questo. So che il marito ha un albergo, il padre ha un frantoio e il loro olio lo usano molti ristoranti stellati della costiera amalfitana. Ho semplicemente detto che se io fossi stata nei suoi panni avrei trovato il modo di entrare in cucina senza bisogno di andare a MasterChef. Giustamente Imma ci è rimasta male…

Gli altri concorrenti, li senti?

Ho contatti con tutti. Alcuni li sento di più, altri di meno. Poi, tutti abbiamo avuto proposte lavorative che ci portano via tempo, ad esempio sento Davide, Ilenia, Agnese, poi con facebook è facile mantenere il contatto con tutti.

Ti senti abbastanza creativa in cucina?

Lo sono diventata di più dopo Masterchef. Stando a casa cucinavo i piatti che piacevano alla mia famiglia e quindi ai commensali che avevo a tavola in quel momento.

Qual è il tuo piatto forte?

Qualsiasi cosa dolce, tranne le crostate che tutt’ora sono la mia pecca in pasticceria!

Ma se dovessi dirmi un piatto che ti riesce perfettamente?

La quaglia. È il piatto che ho portato alla selezione di MasterChef : quaglia con purè di castagne. È una ricetta semplice, si prepara in poco tempo ed è senz’altro il piatto che mi riesce meglio. È la selvaggina che mi piace tanto, e gli accostamenti agrodolci e la carne ti permettono di farlo.

Come mai questa passione per i dolci?

È nata molto molto dopo. Inizialmente avevo una forte passione per la cucina. Ricordo la prima crostata che ho fatto, avevo circa 8, 9 anni, con i preparati per dolci. Fu un disastro! Si attaccò talmente alla teglia che dovetti buttare anche quella!
Successivamente questa mia verve da perfezionista, mi ha fatto capire che la materia che porta alla perfezione in cucina è la pasticceria. La pasticceria non è una cucina di pancia, ma di regole. Quando ti vuoi rilassare cucini, ma non i dolci.

Da grande cosa vuoi fare? La chef o la pasticciera?

Da grande voglio cucinare! Che poi siano dolci, carne, antipasti, l’importante è stare tra i fornelli!

Aprirai una pasticceria?

Al momento voglio fare un bel po’ di esperienza, in cucina perché ti forgia di più. Ho ricevuto proposte anche da ristoranti importanti che sto valutando.

Che ci stai preparando di bello, hai impegni lavorativi adesso?

Ora sto collaborando con una rivista che si chiama “Torte”, è un bimestrale a cui propongo le mie ricette, in questo numero è uscita una ricetta per San Valentino e una per Carnevale. A breve partirà un mio programmino di cucina interattivo su web, “Lo chef è servito” della Web tv Telesvision, in cui risponderò a domande su skype, twitter, facebook.

Hai lasciato l’università?

Guarda il mio libretto sta nel cassetto e gli esami sono validi per 10 anni!Ora sono entrata in questo mondo e spero di poter avverare il mio sogno di lavorare in cucina.

Grazie Luisa!

Grazie a te!

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