Marco Bianchi -Gianpaolo Quarta: chef scienziato e personal trainer in un'intervista esclusiva

Parte questa sera alle 21 su FoxLife il nuovo programma "Aiuto, stiamo ingrassando!" condotto dallo chef scienziato Marco Bianchi, già conosciuto per un altro format "Tesoro, salviamo i ragazzi".

Ad affiancarlo il personal trainer Gianpaolo Quarta e la nutrizionista Serena Nardo che, accogliendo la richiesta di aiuto dei bambini preoccupati per la salute dei genitori, combatteranno l'obesità di mamma e/o papà rieducandoli ad uno stile alimentare corretto e abituandoli ad un'attività fisica mirata al problema. Il percorso contro l'obesità dura 50 giorni. Saranno giorni di lunghe battaglie, di sacrifici ma i risultati andranno oltre ogni previsione.

A parlarci del programma e del problema dell'obesità proprio i due protagonisti, Marco Bianchi e Gianpaolo Quarta in un'intervista esclusiva per Excite.

Qual è il tuo compito nel programma?

M.B. Sono conduttore in studio, sono un po' quello che tira le fila del programma, mette insieme i componenti, ovvero la nutrizionista che supporta tutta la dieta, e Giampaolo (personal trainer, ndr). Il mio ruolo è quello di educare a livello alimentare, dare anche spunti per nuove ricette in accordo con la nutrizionista, Serena Nardo.
G.Q. Il mio compito all'interno del programma è quello di portare o, in alcuni casi, di riportare i concorrenti a fare attività fisica. Ma non mi limito solo a questo. Li sprono a superare i propri limiti fisici ed il più delle volte emozionali e psicologici. Il sovrappeso e l'obesità spesso sono solo una conseguenza di un disagio interiore ed è proprio su questo che insisto.

Esistono davvero bambini preoccupati per la salute del genitori? Sono in grado, alla loro età, già di individuare le criticità fisiche?

M.B. Si! In maniera anche inconsapevole si accorgono che il genitore magari non è più così reattivo, così capace a fare certe cose che faceva un tempo, a stargli dietro o comunque che ha già qualche problematica, non riesce a concludere una scala per mancanza di fiato. Mancano molto spesso i sorrisi ed è quello che mi fanno notare di più i bambini, non riescono a collegarlo magari al cibo: se uno mangia salsiccia tutti i giorni, per il bambino quello è cibo buono, non c'è l'accezione di quello che fa bene o fa male. Per il bambino fa male la merendina, la patatina fritta.
G.Q. Ci sono casi in cui i bambini sono già a conoscenza dei gravi rischi per la salute che potrebbero insorgere dall'obesità, ma, fortunatamente, il più delle volte il bambino è colpito dall'aspetto estetico e dalla incapacità del genitore a fare determinati movimenti o attività, come fare le scale o giocare con lui e credo sia giusto lasciare i bambini nella loro sana ingenuità.

Quali sono i rischi dell'obesità se non si interviene in tempo?

M.B. Purtroppo i rischi sono grossi: gravi problemi cardiovascolari, diabete, fino, poi, a possibili problematiche oncologiche. molti tumori, infatti, sono proprio legati al tessuto adiposo che non è mai un grande amico perchè trattiene sostanze tossiche e ne rilascia altre, per farla in breve.
G.Q. L'obesità è una vera e propria patologia: numerosi studi hanno dimostrato che l'eccesso di peso corporeo è un importante fattore di rischio per molte malattie e determina un aumento di mortalità. Queste malattie sono: il diabete, i calcoli, l'insufficienza respiratoria, l'apnea notturna, le malattie cardiovascolari, l'ipertensione arteriosa, artrosi della spina dorsale e degli arti inferiori, problemi di fertilità, problemi al fegato, una maggiore sensibilità alle infezioni, cancro. L'obesità infine aumenta il rischio di tumori, soprattutto quelli femminili (mammella e ovaio). L'obesità è inoltre un fattore di rischio per l'anestesia generale ed è importante saperlo se si deve subire un intervento chirurgico. Non vanno certamente dimenticati i disagi psicologici che l'obesità comporta: depressione, isolamento, rifiuto all'interazione, sfiducia in se stessi, rifiuto della vita.

Per il benessere del corpo cosa è necessario e cosa è superfluo (in termini di alimentazione e in termini di esercizio fisico)?

M.B. C'è bisogno di muoversi, non in maniera esagerata (non è che tutti i giorni dobbiamo scalare una montagna!), ma farlo regolarmente serve a mantenere il peso costante, o a perderlo in base all'attività aerobica che si fa, ovviamente tutto questo accompagnato da un'alimentazione equilibrata il più possibile, fatta con la testa, una scelta alimentare che vuol dire prediligere alimenti ricchi di fibre, vitamine, nutrienti e mettere da parte quelli ricchi di calorie, grassi e zuccheri che, in questo caso, non servono a mantenerci in salute.
G.Q. Il nostro corpo è come una macchina e come tale per svolgere le sue funzioni quotidiane ha bisogno di carburante. Il nostro combustibile, la nostra energia sono le calorie che assumiamo dal cibo ed in particolare da zuccheri (o glucidi), grassi (o lipidi) e proteine (o protidi) e che consumiamo di continuo, anche a riposo, per mantenere le funzioni vitali (respirare, far circolare il sangue tramite la pompa cardiaca, produrre calore quando fa freddo). Le calorie che non vengono consumate, quelle superflue si trasformano in grasso. Per stare bene è sufficiente, quindi, che il rapporto tra calorie ingerite e calorie consumate sia negativo. Questo avviene o seguendo una dieta ipocalorica (che non vuol dire non mangiare, saltare i pasti o seguire la dieta di Mr Hyde, ma basta seguire piccole accortezze nella scelta e nel consumo di alimenti che la nostra dieta mediterranea ci offre) o aumentando il consumo calorico facendo attività fisica. Personalmente, come è facile intuire, preferisco la seconda soluzione. Anche perchè per aumentare il consumo calorico con l'esercizio fisico non è necessario lanciarsi con il paracadute o scalare il Monte Bianco, è sufficiente muoversi a piedi o in bicicletta 1-2 ore al giorno, attività che, con le dovute precauzioni, si possono fare fino a tarda età.

All'interno di una famiglia l'obesità dei genitori può coinvolgere anche i figli? In che termini?

M.B. Si, li coinvolge sulla scelta alimentare sbagliata . Mi è capitato di vedere bambini molto magri perchè non hanno voglia di mangiare, quindi in quel caso anche se mangiano male come uno dei genitori o entrambi, mangiano talmente poco che, essendo in fase di crescita, riescono ad eliminare l'eccesso. Ci sono, poi, bambini che iniziano ad essere molto rotondi, lo vedrete nelle prime puntate. Poi si mettono in moto insieme ai genitori. Però, per l'appunto, l'andamento familiare “sbagliato” non aiuta.
G.Q. L’obesità è influenzata da una complessa interazione tra fattori culturali trasmissibili, stile di vita e fattori genetici che incidono per circa il 25% nello sviluppo dell'obesità. I bambini in eccesso di peso, soprattutto se figli di genitori obesi, hanno più probabilità di diventare obesi in età adulta perché le cellule che si infarciscono di grasso (adipociti) possono ancora replicarsi formando un numero maggiore di cellule adipose che permangono per tutta la vita. E' indispensabile imparare sin da piccoli a seguire i principi di una corretta alimentazione. Ed essendo i genitori il primo esempio a cui i bambini si rifanno, le abitudini alimentari di un genitore obeso non sono certamente un buon modello da seguire.

Come si riesce a rendere gustoso un piatto con meno calorie, e poco faticoso l'impegno fisico di una persona non abituata a fare sacrifici?

M.B. Non è difficile. Il mio compito è proprio quello. La nutrizionista dà la dieta e io su questa dieta vado a lavorare con le mie ricette, ad esempio, una besciamella può diventare una ricotta diluita con un po' di acqua, piuttosto che delle fettine panate fritte preparate con una panatura croccante di pane integrale e messe in forno. Sto cercando di mantenere il gusto e il piacere che i protagonisti hanno nella vita quotidiana trasformandola in una versione salutare. Piace un dolce a fine pasto? Ok, troviamo un dolce che si può mangiare, che non é ricco di zuccheri, ma ricco di fibre. E così via. È tutto un continuo adattamento, proprio di quello che piace solitamente ai nostri amici morbidi però in forma nettamente più salutare. E, poi, finalmente, entra in casa della gente frutta e verdure o si cercano delle alternative a carne o pesce, o a basa di seitan, muscolo di grano. Ci sono quindi delle novità dal punto di vista dell'impatto che vedrete da casa.
G.Q. Spesso si accosta il termine ipocalorico = poco gustoso, ma non è così. Personalmente in cucina mi diverto a sperimentare nuovi accostamenti di sapori e, quando sono in vena artistica, anche di colori, ma sinceramente non tutte le ciambelle mi vengono con il buco!! L'attività fisica è sicuramente faticosa, soprattutto per una persona non abituata, ma l'unica differenza che c'è con chi pratica sport o comunque attività fisica è che la fatica viene percepita come catartica. L'attenzione viene posta più sull'aspetto positivo, sul giovamento che ne avremo, piuttosto che sulla fatica. Sicuramente per chi non è abituato, per colui che ha stretto un alleanza a vita con il divano consiglio di iniziare gradualmente, magari avvicinandosi ad attività da poter fare in compagnia o di gruppo, attività svolte a ritmo di musica e, soprattutto, salvo controindicazioni mediche, iniziare con un'attività che piace. Provate, sperimentate tutte le discipline che vi incuriosiscono, andate di palestra in palestra ma... a piedi!!!

Dopo un percorso di dieta e di allenamento di 50 giorni, si riesce a mantenere la forma fisica? Come?

M.B. 50 giorni di percorso è il tempo utile per vedere un certo effetto di dimagrimento. Non devi abbandonare la dieta, io non faccio altro che rieducare a livello alimentare e questa rieducazione bisogna portarla con sé poi nella vita e deve diventare un' abitudine quotidiana e uno strappo alla regola è uno strappo alla regola, non è tutti i giorni. Alcune di queste persone con cui ho iniziato il percorso, a distanza di 150 giorni stanno andando avanti, perchè ormai sono entrati nella loro mentalità, quella di ragionare su una certa scelta alimentare.
G.Q. Certo che si. Il dimagrimento ottenuto è il risultato di una dieta sana e ipocalorica e da tanto movimento, tutto al naturale e senza pozioni magiche. Io, Marco Bianchi e la Dott.ssa Nardo durante i 50 giorni che i nostri concorrenti hanno a disposizione per ritrovare la forma fisica diamo loro i mezzi per fare un radicale cambiamento di vita, indichiamo la corretta strada, ma saranno i concorrenti, forti di un' esperienza dura e che ha temprato il loro carattere, a dover seguire i consigli ricevuti una volta spente le telecamere, continuando a seguire un alimentazione sana e praticando l'attività fisica che più diverte.

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