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MasterChef 3: il "brutto della diretta" ovvero le 10 cose che non avremmo mai voluto vedere e sentire

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Anche questa edizione di MasterChef si è conclusa. Come sempre ha deluso tutti e non ha deluso nessuno: c'è chi ha criticato le scelte dei giudici sul vincitore Federico Ferrero, il “dottorino”, chi invece ha trionfato con lui; chi ha giudicato male i personaggi scelti, chi godeva nell'assistere alle liti di Eleonora e Beatrice o ai pianti disperati di Rachida.

Insomma, più della prima e della seconda edizione questa ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino all'ultimo. Ci siamo schierati ancora di più dalla parte dei nostri preferiti perchè sono stati loro a portarci sulla “retta” via: i concorrenti di questa edizione non hanno avuto il benché minimo pelo sulla lingua.

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I giudici ormai sono diventati degli amiconi da pacca sulla spalla: si sono sciolti molto di più, hanno offerto più consigli ed aiutini ai concorrenti, ed hanno regalato più sorrisi e soprattutto sono diventati i divi delle pubblicità commerciali che campeggiano tra una pausa e l'altra della puntata. MasterChef 3 ha raggiunto un record di ascolti soddisfacente, in media è stato visto da oltre un milione di persone diventando uno dei programmi più twittati e seguiti sui social network.

Tutto bello, tutto perfetto, sino a quando la diretta, aihmé, non ha rovinato il lavoraccio encomiabile messo su in queste tre edizioni. Pensare di proclamare il vincitore in diretta non è stata una scelta felice della produzione: imprevisti e disastri tecnici da pivelli della televisione hanno scatenato sul web le critiche degli aficionados. A tratti ci sembrava di essere su una tv locale: noi MasterChef siamo abituati a gustarcelo con un montaggio sincopato, senza tempi morti, con un'ironia sagace dei giudici che ci sono sembrati sempre attivi e mai annoiati, con una regia perfetta e una fotografia eccellente.

Ma quando si dice “il bello della diretta” è tutto vero, nella fattispecie sarebbe meglio ricalcare con “il brutto della diretta”.
Ecco le 10 cose che ho capito, scoperto (e sentito) dalla diretta di MasterChef:

1- Ho visto Joe Bastianich prendere per mano una ex concorrente, la biondona (Giovanna) e far finta di nulla, lasciandogliela, quando la telecamera l'ha puntato;

2 – Ho sentito un soave “non si sente un ca**o” pronunciato dalla bocca di rosa di uno dei tre giudici noncurante del microfono;

3 – Ho sentito ancora parole forbite ed eleganti come un vaffa***** uscire dalla bocca di Eleonora che osannava Federico;

4 – Ho capito che la vittoria di un premio illustre, in Italia, è un trauma non una gioia: Federico come Arisa non s'è sprecato proprio in esultanza;

5 – Ho sentito una laconica rassegnazione barese “meh, non fa niende” di Almo che mi ha trasmesso una tristezza infinita per un sacrificio di mesi sfumato in pochi minuti;

6- Ho scoperto che MasterChef aiuta ad acquistare peso alla velocità della luce: Salvatore 9-8 si è gonfiato e immediatamente dietro di lui anche Ludovica (come prima più di prima);

7 – Ho capito che il montaggio in tv è tutto, ma proprio tutto: i tempi morti tra una parola e l'altra dei giudici hanno creato imbarazzo anche nello spettatore;

8 – Ho avuto la conferma che Bastianich, Barbieri e Cracco sono i nuovi Ambra Angiolini della tv, ma dal loro auricolare non arriva la voce di Gianni Boncompagni;

9 – Ho capito che si farà la quarta edizione di Masterchef perchè le “candidazioni” sono aperte;

10 – Ho scoperto che giovedì parte la prima edizione di MasterChef Junior e che i piatti di Joe Bastianich sono “puliti alla perfezione”: la pubblicità non è un dettaglio, ma parte integrante del programma.

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