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Masterchef junior Italia e la "strana" tenerezza su Twitter: superata la prova seconda puntata, intelligente ma inquietante

  • Sky Uno

di Simone Rausi

Tutto sommato non è andata poi così male. Insomma, è già la seconda settimana che Junior Masterchef versione denoartri va in onda e il popolo di Twitter continua a regalare ampi sorrisi di tenerezza. Al primo fotogramma di Mattia che sfiletta un branzino con un coltello di ceramica che in quelle manine sembra una katana sporca di sangue ci si aspettava qualcosa tipo “scatenate l’inferno”. E invece no. I “ma che bravi” e “che carini” sommergono sotto uno strato melenso tutte le osservazione simil-socio-culturali sul “non ci sono più i bambini di una volta”. Il popolo di Twitter si limita a constatare per lo più che “io, 40 anni più grande di loro, sono buona solo per i 4 salti in padella”. Per il resto, che un bambino usi un coppapasta (e sappia a cosa serve) o che faccia i ravioli come si farebbe con la plastilina, appare del tutto normale, anzi, quasi cosparso di una magica aura di magnificenza. E pensare che, fino alla scorsa stagione, se un bambino cantava il ballo del mattone da Scotti o ballava con le orecchie di Topolino dalla Clerici era tutto un tripudio di “bambini sfruttati e illusi dalla tv”

Junior Masterchef Italia: le foto dei concorrenti

I piccoli di Masterchef Italia incantano e sorprendono. Alcuni hanno imparato la tabellina del sei ieri l’altro ma pensano già alla dipartita ammettendo che “Un giorno vorrei essere ricordato come primo Masterchef Junior”. Ci sono bionde under 10 che invece di sognare un futuro da principessa o ballerina confessano che “A18 anni vorrei diventare Bruno Barbieri”. Poi ci sono bimbi come Simone, di otto anni, che ricordano di quando hanno iniziato a cucinare “da piccolo” o altri che invece sono a un passo dall’imprenditoria: “Ho un blog di ricette!”. È il nuovo che avanza o l’inizio della fine? L’effetto è sicuramente straniante che poi la bilancia penda più dalla parte della tenerezza o in quella dell’ “Oh mio Dio” è puramente soggettivo. Di certo, dopo le prime puntate di casting dove erano decine i concorrenti in odor di latte, con la formazione della cooking class si è corretto un po’ il tiro...

I 14 aspiranti chef hanno per lo più 12 anni. Non si può ancora parlar di bamboccioni ma siamo a un passo dal liceo, dai peli nel petto e dallo smalto nelle unghie. Piccoli sono piccoli, non c’è dubbio, ma i 12 anni non sono gli 8 e l’abisso comincia ad apparire meno profondo. Poi ci sono i giudici che di certo fanno la differenza. Insomma, non siamo ai livelli del perfido Bastianich che scaraventa piatti per terra o di Cracco che con uno sguardo ti costringe a rivedere le priorità della tua vita e a pentirti di qualcosa a caso fatta in passato. C’è Barbieri che è il più tenerone dei tre, Lidia Bastianich che si porta dietro una perenne fragranza di torta della nonna nella casa di campagna e Alessandro Borghese che – chiamatelo sex symbol quanto volete – ma è l’essere vivente più vicino a un cartone animato...

Intelligente poi la prova sulle verdure da far diventare buone da mangiare, l'esterna al museo di scienze e, in generale, tutta la costruzione delle ultime due puntate decisamente più a misura di bambino. Che Junior Masterchef Italia abbia superato la prova dei pregiudizi? Chi può dirlo, di certo, ad ogni eliminazione e ad ogni occhio lucido, da qualche parte nel mondo ci sarà una mamma a cui stringe il cuore.

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