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Menu di pesce per un matrimonio: consigli pratici per non sbagliare

Il menù di pesce a un matrimonio è una scelta che fornisce quel tocco in più alla cerimonia. La raffinatezza delle portate può rendere il giorno delle nozze davvero indimenticabile. Tuttavia ci sono alcuni consigli a cui è conveniente prestare massima attenzione. Prima di tutto occorre concordare qualche alternativa: il pesce è un alimento che non incontra il favore di tutti. In tanti non lo mangiano. Perciò alcuni invitati potrebbero trovarsi in una condizione di difficoltà… con il rischio di mangiare poco o nulla. Andiamo a vedere quindi come comportarsi per far funzionare tutto alla perfezione, senza spiacevoli episodi.
    Dal Web ristorante la locanda Sas

L'alternativa per il menù di pesce al matrimonio

Dunque, in base alle pietanze che vengono stabilite nel menù del matrimonio, oltre al pesce bisogna individuare un possibile piano B per un numero più o meno consistente di persone. L’opzione preferibile è quella di pensare a un’alternativa per ogni portata: dall’antipasto, al primo e al secondo. Certo, nulla di complesso, ma una possibilità “di fuga” a chi non mangia pesce va concessa! Per quanto riguarda, lo specifico del menù di pesce a un matrimonio è poi opportuno pensare alla stagione in cui ci si sposa e provare quindi a individuare quali sono i pesci freschi da servire a tavola agli invitati. Un valore aggiunto può essere quello del prodotto a chilometro zero: una garanzia di freschezza e soprattutto di grande qualità. Ma ovviamente questo può verificarsi solo se il ristorante scelto per la cerimonia è situato in una località di mare.
    Dal Web allatorre.info

Pesce al matrimonio: la scelta dei vini nel menù

Con un menù di pesce a un matrimonio è fondamentale l’abbinamento dei vini che aggiungono quel tocco di sapore alle portate. L’antipasto deve essere accompagnato da un vino bianco, leggero, anche un po’ fruttato che possa risultare gradevole nell’attesa del pranzo vero e proprio.
Per i primi la scelta è più vasta, anche se la soluzione più affidabile è sempre quella di mantenere un vino bianco fruttato di gradazione non molto alta. Invece, per quanto riguarda i secondi bisogna optare per un prodotto più secco, in grado di sposarsi meglio con le portate dal sapore più intenso.

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