Excite

Olio di canapa: valori nutrizionali

Uno dei molteplici utilizzi della pianta di canapa sativa riguarda la produzione dell’olio di canapa, ottenuto dalla spremitura, preferibilmente a freddo, dei suoi semi. La dicitura corretta è, infatti, olio di semi di canapa. In questo articolo parleremo delle notevoli proprietà organolettiche e terapeutiche dell’olio di canapa. I valori nutrizionali di questo alimento saranno un altro tema qui trattato.

Un prodotto antico e moderno

La canapa sativa è una pianta conosciuta e utilizzata fin dall’antichità. Resti di tessuti in canapa, ritrovati in Turchia, sono databili 8.000 a.C.Al 3.000 avanti Cristo risalgono le prime testimonianze della produzione dell’olio di semi di canapa. In particolare, nella Cina del periodo neolitico questo prodotto era utilizzato soprattutto come medicinale, tonico, ricostituente, regolatore delle funzioni intestinali e per curare le malattie della pelle. Infatti, ancora oggi, viene utilizzato anche per le interessanti proprietà antinfiammatorie, sia come alimento che, come ingrediente di prodotti cosmetici, applicato direttamente sulla cute.

Dal punto di vista organolettico l’olio di canapa ha un profumo e un sapore gradevole, che ricorda quello delle nocciole. Può essere utilmente impiegato al posto degli altri oli di semi per condire pasta, pesce, carni o insalate.

L’olio di canapa ha valori nutrizionali molto interessanti. Infatti, è notevolmente proteico, grazie a un contenuto di catene di aminoacidi che si aggira attorno al 22%, in una combinazione molto completa che ne fa un unicum nel mondo degli alimenti di origine vegetale.

Straordinariamente equilibrata è anche la parte grassa di questo olio. Da segnalare in particolare gli Omega-3 e Omega-6, acidi grassi polinsaturi cosiddetti “essenziali” perché, pur essendo necessari al buon funzionamento di ricettori nervosi, ghiandole e muscoli del nostro corpo, non sono sintetizzati dallo stesso, per cui devono essere presenti nella nostra dieta. Per l’Omega-6, chiamato anche acido linoleico, e l’Omega-3, acido alfa-linoleico, le proporzioni necessarie all’organismo umano sono attorno ad un rapporto 4:1, che è esattamente quello contenuto nell’olio di canapa.

Alcuni studi hanno portato alla luce l’effetto benefico di questi grassi polinsaturi nella riduzione del colesterolo “cattivo” LDL, causa accertata di potenziali problemi cardiocircolatori.

Nell’olio di canapa non mancano infine importanti vitamine, come la B1, la B2 e la E, anch’esse determinanti per il benessere del nostro corpo.

Gli effetti “proibiti” della canapa

È noto che la canapa contenga in una certa percentuale di tetraidrocannabinolo, detto anche THCA. Se portato ad alte temperature (fumo) si trasforma in THC, che ha particolari effetti sull’organismo umano, alcuni certamente benefici, come antidolorifico e stimolante dell’appetito, altri meno.

Per varie ragioni (non ultima quella economica di lobby che controllano il mercato di prodotti che beneficerebbero dell'uso della canapa), l’uso di questa pianta è vietata, o almeno accuratamente regolamentata, in molti casi, almeno fino ad oggi.

Per fortuna, nell'olio di canapa, dagli ottimi valori nutrizionali, come abbiamo visto, il contenuto di HTC e' estremamente basso. Basti pensare che per avere i primi effetti occorrerebbe berne svariati litri, per cui il problema, in pratica, non si pone.

cucina.excite.it fa parte del Canale Blogo Donna - Excite Network Copyright ©1995 - 2016