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Olio di semi: ecco quale scegliere

L’olio di semi è ormai una presenza fissa nelle nostre cucine: ma quale scegliere? Insomma, come bisogna orientarsi tra i vari tipi? Cerchiamo di mettere un po’ di ordine affinché l’acquisto venga fatto conoscendo bene a cosa andiamo incontro. Il punto di partenza è la qualità: senza di essa diventa difficile per garantire una buona riuscita alle pietanza che mettiamo a tavola. Come è noto l’olio di semi viene usato per le fritture. È necessario conoscere alcuni aspetti tecnici, tipo il “punto di fumo”, cioè la temperatura massima prima che un l’olio cominci a ‘bruciare’ emettendo sostanze nocive, tipicamente attribuite ai cibi fritti. Va comunque tenuto presente un fattore: il punto di fumo è variabile in base alla tipologia e alle tecniche di coltura. Pertanto i valori che proponiamo sono indicativi e non scientificamente precisi.
    Dal web Wikipedia

Olio di semi: come usarlo al meglio

Dunque, quale olio di semi bisogno scegliere? In linea teorica il prodotto migliore migliore sarebbe l’olio extravergine di oliva che ha il punto di fumo di a 210°C: il più elevato tra quelli non raffinati. Al secondo posto troviamo l’olio di semi di arachidi, che può raggiungere i 180°C prima di avviare il processo di decomposizione e quindi di rilascio delle sostanze tossiche che non giovano al nostro organismo. L’olio di cocco ha il suo punto di fumo a 177°C, quindi anch’esso risulta funzionale. L’olio di semi di mais ha il suo limite a 160°C, attestandosi a metà del guado. Infine, per la frittura è preferibile evitare l’olio di soia che ha il punto di fumo a 130°C.
    Dal web Wikipedia

Scegliere l'olio di semi senza creare problemi

Oltre al quesito su quale olio di semi scegliere, bisogna compiere anche altre operazioni per garantire una frittura di buona qualità: prima di tutto non si deve utilizzare l’olio per successive fritture.
E in secondo luogo è opportuno inserire spezie al termine della cottura, in quanto durante il loro inserimento nel corso della frittura dell’alimento favorisce l’aumento di grassi a causa dell’alterazione degli oli.

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