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Vini piemontesi: Barolo

Il 'Re dei Vini' o 'Vino da Re' arriva dal Piemonte, il Barolo è uno dei più apprezzati tra i nettari degli dei. Di colore rubino, la sua produzione risale all'inizio del XIX secolo, grazie alla nobile famiglia Falletti, marchesi di Barolo, che avviarono la produzione proprio nelle terre dell'omonimo comune. Secondo la leggenda la marchesa ne offrì al re Carlo Alberto, che volle assaggiare un nuovo vino, e ne fu talmente inebriato da ordinare circa 300 carrà. Le carrà erano botti che contenevano 600 litri di bevanda e venivano trasportate sui carri. Dopo quest'omaggio il re acquistò la tenuta di Verduno per avviare una sua produzione personale.

Varietà uva

L'uva da cui è tratto il Barolo è il 'Nebbiolo' nelle tre varietà: Michet, Lampia e Rosé. La produzione si sviluppa in tutta la provincia di Cuneo soprattutto nei comuni Barolo, Castiglione Falletto Serralunga d'Alba, La Morra, Monforte d'Alba, Roddi, Verduno, Cherasco, Diano d'Alba, Novello e Grinzane Cavour.

Epoca vendemmia/vinificazione

L'uva da cui nasce il Barolo matura tardivamente, verso ottobre e la vinificazione avviene con la macerazione e poi necessita di un periodo di invecchiamento di circa tre anni a partire dal primo gennaio dopo la vendemmia. Viene fatto fermentare in botti di rovere o castagno per circa due anni, mentre se invecchia 5 anni, tra cui due anni in botti di rovere o castagno, può ricevere l'appellativo di Riserva.

Note sensoriali

Un vino di grande personalità ed eleganza, di colore rosso granato con riflessi tendenti all'arancione, un profumo particolarmente intenso. All'olfatto si possono distinguere odori di viola e vaniglia e in un secondo momento goudron e spezie. Ha, inoltre, un sapore caldo.

Abbinamenti

Il vino Barolo è molti indicato per accompagnare la carne rossa, in particolare gli arrosti, ma lo si trova eccezionale soprattutto se affiancato ad un buon brasato. Adatto anche con la cacciagione, la selvaggina, i cibi tartufati e formaggi stagionati.

Temperatura di servizio

Il Barolo va servito a 18-20° C, va conservato orizzontalmente e la bottiglia va aperta qualche ora prima di servirla in una caraffa a parte.

Lo sapevi che...

La qualità del Barolo è riconosciuta in tutto il mondo e dal 1980 è fregiato dell'etichetta di Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) , ma già nel 1966 questo vino era noto con il marchio DOC (Denominazione di Origine Controllata). Questo sigillo di garanzia è riportato sul collo della bottiglia.

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