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Vino pecorino: gli abbinamenti gastronomici consigliati

Dopo decenni di abbandono, il vitigno oggi denominato “pecorino”, conosciuto fin dal secondo secolo a.C. e descritto da Catone il Censore, sembra avere una seconda vita. La riscoperta di queste uve, così chiamate perché coltivate in zone dove la pastorizia è (o era) piuttosto comune e le cui bacche, pare, piacciano assai alle pecore, è di non molti anni fa. Il vino prodotto da queste uve, autoctone delle zone comprese tra l’Abruzzo e le Marche, è molto apprezzato nel centro Italia e si sta affermando anche al nord. In questo articolo, dopo una breve introduzione sulle principali caratteristiche organolettiche, vedremo, per il vino pecorino, gli abbinamenti gastronomici piu’ indicati.

Il rosso vestito di bianco

Del vino pecorino si dice talvolta che si tratta di un “vino rosso vestito di bianco”. Il colore è indubitabilmente bianco, anzi, giallo paglierino piuttosto carico, ma la gradazione alcolica, che può raggiungere i 14 gradi, e la struttura robusta ne fanno un vino bianco che può essere apprezzato anche come accompagnamento di piatti che normalmente si gustano con vini rossi. Profumato e con una spiccata acidità, questo vino è in grado di sopportare bene anche alcuni anni di invecchiamento, contrariamente ai bianchi più comuni e “leggeri”.

Ma veniamo all’argomento chiave di questo articolo, riguardante, per il vino pecorino, gli abbinamenti gastronomici più azzeccati.

Partendo dagli antipasti, non possiamo non fare cenno ad un prodotto gastronomico che proviene proprio dalle terre di produzione del vino pecorino: le olive all’ascolana. Il tipico antipasto marchigiano a base di olive ripiene di carne tritata che sono poi impanate e fritte, ben si abbina all’aroma e al sapore del pecorino.Anche i classici antipasti a base di pesce come le alici al forno o i frutti di mare e crostacei trovano nel vino pecorino un accompagnamento interessante, magari nella versione spumante.

Tra i primi, adatte sono le minestre di verdura piuttosto saporite e le paste con il pesce. Anche un ragù di carni bianche può essere ben accompagnato da questo vino.

Oltre, naturalmente, ai secondi di pesce, si può abbinare un vino pecorino invecchiato uno o due anni con ricette a base di pollo, tacchino e cappone.

Il vino pecorino passito

Passando ai dolci, per il vino pecorino gli abbinamenti sono sicuramente più interessanti se ci si rivolge al tipo passito. È ottenuto da uve pecorino lasciate appassire sui graticci. Quindi vengono pigiate. Successivamente si fanno fermentare circa 50 giorni. Segue poi l'affinamento, prima in contenitori di acciaio e poi in bottiglia. Questo vino è generalmente messo in commercio con uno o due anni di invecchiamento. Oltre ai biscotti alle mandorle, al vino pecorino passito si possono accostare dolci piuttosto carichi di sapore contenenti cioccolato.

Anche per il pecorino passito valgono abbinamenti inusuali con formaggi piuttosto saporiti, come il pecorino (omonimo) stagionato o gli erborinati.

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